I Pianalti

Realizzato con il contributo della dott. L.Zuccoli - Dipartimento Scienze Terra, Università degli studi di Milano

Il fiume Olona è bordato, nel suo corso medio, da due imponenti corpi terrazzati che, per la quota e la morfologia che li caratterizzano, sono indicati come "pianalti".

Il solco vallivo dell'Olona visto in direzione sud, dal Torrione di Lonate Ceppino.<br/>Sulla destra il pianalto orientale, a sinistra quello occidentale.

Il territorio del PLIS Rile Tenore Olona è formato in gran parte dal pianalto occidentale, mentre quello orientale costituisce il Parco Pineta di Tradate Appiano e la parte dei PLIS corrispondente a Lonate Ceppino.

La valle Olona all'altezza della cava di Torba

I pianalti sono sede di una circolazione idrica superficiale del tutto peculiare nell'ambito del territorio lombardo e sono riconoscibili su una carta in qualsiasi scala a causa della disposizione del reticolato idrografico, diversa da tutti gli altri contesti fisiografici della regione. Essi sono anche sede di una circolazione idrica sotterranea particolare che interessa sedimenti impermeabili. I pianalti sono stati il punto di convergenza dei fronti dei ghiacciai che scesero dal Lago Maggiore, da quello di Lugano e di Como, lasciando depositi morenici e fluvioglaciali.

Durante le glaciazioni, i ghiacciai e le loro acque di fusione hanno formato delle colline (le morene) e dei grandi accumuli di sedimenti che, nei periodi a clima mite tra i grandi freddi delle glaciazioni, sono stati profondamente incisi dall'azione dei corsi d'acqua. Il risultato è che questi sedimenti oggi costituiscono estesi terrazzi sopraelevati rispetto all'attuale livello della pianura.

Il fiume Olona nei pressi dello stagno Buzunel

Nel corso del tempo, alle forme prodotte dal passaggio dei ghiacciai, si sono sovrapposte quelle dovute all'azione fluviale che ha suddiviso l'originaria sommità dell'altopiano in una serie di ripiani, separati da un fittissimo sistema di valli e vallecole.
I due pianalti sono interessati da un reticolato fluviale di tipo parallelo, caratteristico di terreni impermeabili e dipendente, in questo caso, non dalla struttura o dal pendio, ma dalla disposizione delle morene laterali. Gli elementi che caratterizzano la fisiografia del territorio sono effettivamente le morene laterali che, a seconda della loro età e della geometria che possedeva il ghiacciaio, hanno un rilievo ed un'evidenza differente.

Le Alloformazioni e le Formazioni che interessano i pianalti possono essere suddivise in unità "recenti" e "antiche".

Le prime sono meno alterate ed hanno un'evidenza maggiore, ossia sono più rilevate rispetto al territorio circostante. Le seconde hanno un'età maggiore, sono più alterate e meno evidenti.

I due pianalti hanno una diversa geologia quindi una differente distribuzione di queste unità, questo comporta una differente morfologia in una diversa idrologia.

Risorgiva di Torba

Il pianalto occidentale è limitato ad Ovest dalla Valle dell'Arno che lo separa dal resto dell'Anfiteatro del Verbano.

L'Arno nasce a nord di Castronno dalla confluenza di più torrenti provenienti dalla cerchia di morene ad andamento SW-NE dell'Unità di Mornago dell' Allogruppo di Besnate.

La valle è ampia e, nel primo tratto, presenta un ugual dislivello tra il fondovalle e la sommità dei versanti, pari a circa 50 m a Tarabara. Verso Sud, a partire da Oggiona e Jerago, il versante W è più alto di quello E, il dislivello si mantiene intorno ai 50 m per il versante W, mentre è inferiore ai 30 m per quello E.

Questa differenza è dovuta al fatto che il versante Ovest è costituito da morene di unità "recenti" e quindi più rilevate (Allogruppo di Besnate e Alloformazione di Albizzate) che attraversano idealmente la valle con andamento SW-NE all'altezza di Oggiona.

Affluente torrente Arno

A Sud di Oggiona il versante Est è costituito da morene e depositi più antichi, molto alterati, erosi e quindi meno rilevati (Allogruppo di Morazzone e Formazione di Castronno). Tale differenza morfologica tra unità recenti ed antiche caratterizza anche il pianalto occidentale. Infatti, le morene dell' Alloformazione di Albizzate, dopo aver "attraversato" la Valle dell'Arno, a partire da Oggiona assumono un decorso N-S passando per Carnago e Caronno Varesino per poi deviare nuovamente verso NE.

Le valli hanno perciò un andamento SW-NE che verso Monte diviene N-S in tutta la parte "recente" del pianalto e un andamento N-S con reticolo di tipo parallelo nella parte "antica".

Le principali valli ad andamento SW-NE sono quattro di cui solo la più settentrionale ha un nome indicato sulle carte, lo Scironca (o Scirona) che nasce a Morazzone.
Le valli ad andamento N-S sono due, sono percorse dai torrenti Rile e Tenore.