Altre Unità

Con la collaborazione del Dott. Bini Alfredo e della Dott.ssa Luisa Zuccoli - Università degli studi di Milano

La tabella sotto riporta le caratteristiche delle formazioni non trattate nelle tabelle precedenti:

  Affioramenti Definizione Superfici Limite e rapporti stratigrafici Litologia Morfologia e paleogeografia Età
Formazione Vivirolo (Vi) Valle della Selvagna Limi sabbiosi e limi argillosi in lamine pianoparallele con dropstone. Subordinate sabbie limose. Depositi lacustri marginoglaciali. Nella località tipo (Valle della Fornace) la Formazione è separata da una superficie di erosione dalla Formazione della Valle della Fornace , mentre nella località Vivirolo poggia direttamente sulla Gonfolite. Verso l'alto la Formazione del Vivirolo passa gradualmente alla Formazione dei Boderioppure è troncata da una superficie di erosione sopra la quale affiora il Ceppo dell'Olona o depositi fluvioglaciali dell'Allogruppo di Besnate. Limi debolmente sabbiosi e limi argillosi di colore grigio, sovraconsolidati, in lamine pianoparallele orizzontali, localmente con presenza di dropstone striati. Sabbie fini limose con laminazioni incrociate a basso angolo, laminazioni pianoparallele orizzontali e laminazioni da ripple. Presenza di legni e resti organici. Si tratta di depositi lacustri proglaciali che verso l'alto presentano intercalazioni di depositi fluviali sabbiosi che segnano il graduale passaggio alla Formazione dei Boderi. La presenza di frammenti di legni e materiale organico  testimonia l'erosione da parte del ghiacciaio della precedente Fomazione della Valle della Fornace, ricca di tali resti. Nella località tipo la Formazione del Vivirolo comprende depositi fluvioglaciali grossolani, till di alloggiamento e depositi lacustri proglaciali Comprende i depositi di una glaciazione. L'elemento più caratteristico dell'unità è rappresentato dai depositi lacustri proglaciali che testimoniano l'esistenza di un vasto lago che occupava all'incirca l'attuale area della città di Varese da Belfiore, alla Selvagna in senso Nord - Sud e dal Lago di Varese all'Olona in senso Est - Ovest. Pliocene superiore Espressione sedimentaria della prima glaciazione
  Affioramenti Definizione Superfici Limite e rapporti stratigrafici Litologia Morfologia e paleogeografia Età
Formazione dei Boderi (Bdr) Valle della Selvagna in affioramenti di limitatissima estensione  posti sul lato destro della valle.  Alternanza di ghiaie e sabbie con subordinati limi sabbiosi: depositi fluviali A letto la Formazione passa gradualmente alla Formazione del Vivirolo A tetto in Valle della Selvagna il limite superiore è coperto, ma per ragioni' di semplice geometria a scala metrica, tale limite è costituito da una superficie di erosione sopra la quale affiora il Ceppo dell'Olona. Nella località tipo (Valle della Fornace) la Formazione dei Boderi è troncata a tetto da una superficie di erosione sulla quale poggia la Formazione dell'Immacolata La Formazione è costituita da depositi lacustri e fluviali: - Alternanze di ghiaia, sabbia e limo (A5d1 A5, A59): - ghiaia poligenica a supporto di matrice, localmente a supporto clastico con dimensione massima dei clasti 30 cm, media 7 cm, la matrice è costituita da sabbia media e grossolana di colore rossastro. Alla base è presente un livello a grossi massi a supporto clastico. La petrografia dei clasti comprende- porfiroidi, metamorfici e cristallini, con carbonatici subordinati. Alterazione <30/o, soprattutto a carico dei metamorfici scistosi. - sabbia fine e media, laminata, di colore marroncino. - limo sabbioso, con sottili laminazioni, colore nocciola. E' presente nell'area di rilevamento una sequenza fining-upward a differenza della località tipo ove è presente una sequenza coarsening upward La Formazione dei Boderi testimonia la chiusura del' bacino lacustre della Formazione del Vivirolo e rappresenta l'inastaurarsi di una piana fluviale braided successiva alla Glaciazione Vivirolo, la cui estensione non è nota ma che verosimilmente percorreva l'attuale Valle dell'Arno. Pliocene superiore
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Formazione di Solbiate Arno - Membro Superiore (SA) Ad Est affiora in Valle dell'Olona tra Gornate Superiore e Gornate Olona. A Ovest, lungo la Valle del torrente Scirona, a Tarabara e in Valle della Calcina,  La formazione è divisibile in due mèmbri: inferiore e superiore, separati da una superficie di erosione evidenziata da tasche e strutture canalizzate; sabbie medie grossolane, limose, sabbie grossolane e ghiaia fine con ciottoli sparsi: depositi fluvioglaciali. Argille, limo argilloso, sabbie medie debolmente argillose: depositi lacustri. Laminazione pianoparallela. Litificati o sovraconsolidati. Le superfici limite superiore ed inferiore dell'unità sono superfici di erosione. La superficie di separazione tra i due mèmbri è una superficie di erosione caratterizzata da strutture canalizzate e tasche. A letto poggia su Gonfolite non alterata e, probabilmente sulla base delle stratigrafie dei pozzi per acqua, sulle Argille di Castel di Sotto. A tetto è coperta dalla Fomazione di Castronno o affiora direttamente alla superficie. Costituito da depositi fluvioglaciali e lacustri non cementati: - depositi fluvioglaciali: Sabbia limosa massiva, sabbie medie grossolane, a supporto clastico, matrice limosa presente ma scarsa, con laminazione ondulata a seguire la superficie di erosione sottostante. Sabbie grossolane e ghiaia fine con ciottoli sparsi gradate normalmente. Matrice limoso argillosa. Sabbia con ciottoli sparsi poco alterati. Presenza di quantità significative di limo e argilla. Sabbia limosa massiva, con ciottoli molli dei livelli sottostanti. - depositi lacustri: sabbie medie debolmente argillose, in lamine pianoparallele, gradazione inversa. Argille laminate pianoparallele, litificate. Limo debolmente sabbioso, compatto, sovraconsolidato. Il deposito forma una sequenza di riempimento di un canale, lamine più spesse al centro canale e assottigliate sui lati. Limo argilloso con laminazioni incrociate concave, sovraconsolidato. Sabbie fini, laminate, limoso argillose. Sabbie fini laminate limose e argillose a gradazione normale. Presenza di patine di ferro e manganese. Comprende i depositi di una o due glaciazioni correlabili con la Glaciazione Vivirolo o la Glaciazione Immacolata o con entrambe. Rappresenta la parte più esterna raggiunta da queste glaciazioni Pliocene superiore
  Affioramenti Definizione Superfici Limite e rapporti stratigrafici Litologia Morfologia e paleogeografia Età
Formazione di Solbiate Arno-Membro inferiore (SA) Ad Est affiora in Valle dell'Olona tra Gornate Sup e Gornate Olona.a Ovest, lungo la Valle del torrente Scirona, a Tarabara e in Valle della Calcina,  La formazione è divisibile in due mèmbri: inferiore e superiore, separati da una superficie di erosione evidenziata da tasche e strutture canalizzate;  diamicton massivo a supporto di matrice sovraconsolidato localmente cementato: till di alloggiamento. Conglomerato costituito da ghiaie a supporto di matrice, eterometrico: depositi fluvioglaciali. Clasti carbonatici e porfidi spesso rari o assenti. Alterazione minore del 15%, alcuni ciottoli alterati dall'interno. Limi argillosi e sabbiosi laminati, non cementati: depositi lacustri. Le superfici limite superiore ed inferiore dell'unità sono superfici di erosione. La superficie di separazione tra i due mèmbri è una superficie di erosione caratterizzata da strutture canalizzate e tasche. A letto poggia su Gonfolite non alterata e, probabilmente sulla base delle stratigrafie dei pozzi per acqua, sulle Argille di Castel di Sotto. A tetto è coperta dalla Fomazione di Castronno o affiora direttamente alla superficie. Costituito da depositi fluvioglaciali cementati (Tarabara), oppure da limi argillosi e sabbiosi laminati, non cementati (Torrente Scironna), tagliati da un tìll di alloggiamento a sua volta troncato da un conglomerato fluviale (Tarabara): - till di alloggiamento: diamicton massivo a supporto di matrice, matrice molto abbondante limosa sabbiosa (5GY), limosa o sabbiosa; dimensione massima dei clasti 70 cm, media 15. Petrografia: porfidi, cristallini, metamorfici e carbonatici, Spesso i clasti carbonatici e i porfidi sono rari o assenti. Alcuni carbonatici sono striati, alcuni vagamente a ferro da stiro, sono inoltre presenti livelli lenticolari limoso-argillosi, e localmente ghiaiosi. Alterazione minore del 15% e a spese dei porfidi. Rari clasti arenizzati- Spesso sono sovraconsolidati ed anche localmente cementati. - depositi fluvioglaciali: Conglomerato costituito da ghiaie a supporto di matrice, eterometrico, dimensione massima dei clasti 20 cm. Conglomerato a supporto clastico. Matrice sabbia fine, cementazione buona. Petrografia: metamorfici e cristallini dominanti (localmente sono presenti clasti di ghiandone), carbonatici e porfiroidi subordinati; in alcuni affioramenti predominano i porfidi, ma i carbonati sono sempre subordinati. Alterazione non evidente, ma alcuni ciottoli sono alterati dall'interno; localmente anche la matrice e il cemento presentano tracce di alterazione. Struttura a festoni e stratificazione incrociata a basso angolo II conglomerato superiore presenta una granulometria inferiore. Al limite del supporto clastico, matrice sabbiosa cementazione buona. Petrografia: carbonatici, porfidi, cristallini e metamorfici. I clasti non presentano alterazione evidente ma si distinguono vuoti simili a quelli del conglomerato sottostante.  Comprende i depositi di una o due glaciazioni correlabili con la Glaciazione Vivirolo o la Glaciazione Immacolata o con entrambe. Rappresenta la parte più esterna raggiunta da queste glaciazioni Pliocene superiore
  Affioramenti Definizione Superfici Limite e rapporti stratigrafici Litologia Morfologia e paleogeografia Età
Unità postglaciale Nel parco: lungo le aste dei fiumi.  Da ghiaia a supporto di matrce, sana, con matrice di colore 10YR o più arrossato a ghiaia fine con sabbia grossolana a supporto di clasti, ma con matrice abbondante a sabbia grossolana. Clasti da subarrotondati a spigolosi, poligenici: depositi fluviali e di conoide. Diamicton massivi a supporto di matrice: depositi di versante. La granulometria del deposito dipende dal bacino di alimentazione. La superfìcie limite inferiore è una superficie di erosione che pone l'Unità Postglaciale a contatto con tutte le unità descritte; Mentre sono certamente da attribuire a questa unità tutti i depositi fluviali presenti nelle grosse valli dei territorio, non è altrettanto chiara l'attribuzione della totalità dei depositi di versante e di conoide presenti in molti contesti analizzati nei quali la fisiografia attuale è stata raggiunta prima dell'Episodio Cantù e si può  supporre che si sia avuta instabilità accentuata lungo i versanti sia durante gli episodi di raffreddamento climatico, sia con le opere di disboscamento antropico. Tale condizione è caratteristica dei pianalti  in cui le incisioni vallive sono determinate da antichi corpi glaciali anche se sono ancora oggi utilizzate da corsi d'acqua. L'Unità postglaciale è costituita da: - Depositi fluviali: Ghiaia ben selezionata con ciottoli embricati, a supporto di matrice, sana, con matrice di colore 10YR o più arrossato se rimaneggia materiale alterato in precedenza. Ghiaia fine con sabbia grossolana a supporto di clasti, ma con matrice abbondante. Clasti da subarrotondati a spigolosi, poligenici, Presenti livelli più grossolani, con matrice in quantità ridotta, che passano gradualmente al materiale sovrastante. Sabbie e ghiaie laminate a supporto di matrice limoso-sabbiosa. Mal selezionate. Poligeniche e sane. Fini massivi con argilla abbondante e con piccoli clasti sparsi. Colore 10YR o più arrossato se rimaneggia materiale alterato in precedenza. - Depositi di versante: Diamicton massivi a supporto di matrice. Clasti eterometrici. - Depositi di conoide: ghiaia massiva a supporto di matrice limoso sabbiosa, ghiaia massiva a supporto di clasti. Ctasti di dimensioni centimetrìche, poligenici, La granulometria dei deposito dipende strettamente dal contesto in cui questa unità viene osservata. Depositi postglaciali che sono legati all'attività di corsi d'acqua il cui bacino d'alimentazione è caratterizzato quasi esclusivamente da formazioni molto alterate sono tipicamente costituiti da sabbie e limi  Ben espressa nelle piane fluviali maggiori, nelle aste più ridotte la deposizione dei sedimenti è polifasica. Olocene
  Affioramenti Definizione Superfici Limite e rapporti stratigrafici Litologia Morfologia e paleogeografia Età
Allogruppo di Venegono (Ve) Sopra l'Allogruppo di Morazzone, l'Alloformazione di Albizzate e di parte delle unità dell'Allogruppo di Besnate Limo argilloso con clasti alterati sparsi, colore 10YR - 7.5YR - 5YR: depositi di versante; limo massivo di colore 7.5YR4/6: depositi eolici; sabbia limosa con argilla secondaria, ghiaia fine e sabbia grossolana, ghiaia poligenica poco alterata, limi argillosi con clasti-sparsi: depositi fluviali; ghiaia massiva a supporto di matrice limoso sabbiosa, ghiaia massiva a supporto di clasti, clasti poligenici, alterati, limo massivo di colore 7.5YR: depositi di conoide. Superfici limite costituite da superfici di erosione. La superficie limite superiore corrisponde alla superficie topografica attuale nella maggior parte dei casi quando i depositi dell'allogruppo rappresentano gli uitimì eventi sedimentari. Quando invece sono intercalati in altre sequenze sedimentarie la superficie limite superiore è una superficie di erosione, La superficie limite inferiore è una superficie di erosione.  Le Unità più antiche coperte sono: l'Allogruppo del Bozzente e l'Allogruppo di Morazzone, ossia le unità che hanno dato inizio alla fisiografia attuale del territorio. All'interno dell'Allogruppo del Bozzente è compresa un'unità (Formazione di Castelnuovo) di significato analogo all'Allogruppo di Venegono. L'Allogruppo di Venegono è costituito da depositi di versante, eolici, fluviali e di conoide appartenenti a più eventi sedimentari indistinguibili sul terreno. - Depositi di versante: limo debolmente argilloso con clasti sparsi o in livelli o concentrati alla base. Clasti generalmente alterati o con cortex, di piccole dimensioni. Colore bruno giallastro scuro 10YR4/4 oppure bruno forte 7.5YR4/6 oppure 5YR (A5e1 A16). Generalmente disposto in strati discontinui, di spessore variabile con limiti netti, ondulati, erosivi. Localmente sono presenti frammenti di vegetali - Depositi eolici: limo massivo di colore bruno forte 7.5YR4/6- - Depositi fluviali: sabbia fine limosa con matrice costituita da argilla secondaria molto scarsa. Laminazione piano parallela o incrociata. Ghiaia fine e sabbia grossolana, a supporto di matrice sabbiosa fine limosa, colore rossastro, Ghiaia poligenica poco alterata con una patina di alterazione superficiale. Alternanza di livelli più grossolani a supporto di clasti e livelli più fini a supporto di matrice sabbioso limosa. Embricature presenti anche se poco evidenti. Limi argillosi talora debolmente sabbiosi con clasti sparsi, i clasti sono più grossolani verso il basso e sono anche più numerosi nella porzione inferiore. Colore bruno scuro 10YR3/3. - Depositi di conoide: ghiaia massiva a supporto di matrice limoso sabbiosa, ghiaia massiva a supporto di clasti. Clasti di dimensioni centimetriche, poligenici con quarziti, carbonati, porfidi e cristallini. Alterazione: carbonati argillificati, porfidi arenizzati, gli altri quasi sempre sani. Matrice sabbioso limosa di colore bruno forte 7.5YR4/6. Limo massivo di colore bruno forte 7.5YR4/6 con screziature per lo più orizzontali di colore giallo rossastro 7.5YR6/6. Presenza di sostanza organica sparsa.  Costituisce gran parte dei versanti, dei fondovalli appiattiti di molti corsi d'acqua temporanei o abbandonati. Ammanta praticamente tutto il territorio    
  Affioramenti Definizione Superfici Limite e rapporti stratigrafici Litologia Morfologia e paleogeografia Età
Formazione di Fontanelle (Fo) Affiora esclusivamente nel territorio settentrionale dell'area di rilevamento in prossimità del centro commerciale costruito nell'area dell'ex-Cava Fontanelle Ghiaia ben selezionata a supporto di matrice, poligenica con carbonati e porfidi e rarissimi clasti alpini tutti completamente alterati. Matrice sabbioso limosa di colore giallo. Sabbie massive giallastre con clasti poligenici sparsi alterati: depositi di fan delta. Presenza di fossili ben conservati e legni. Strati immergenti a SW con inclinazione di circa 10-20°. Eteropica con Argille di Castel di Sotto. La superficie limite inferiore era visibile in Cava Fontanelle dove l'unità poggiava con superficie di erosione sulle Argille di Castel di Sotto con le quali presentava anche rapporti di eteropia. La superficie limite superiore è una superficie d'erosione poligenica e polifasica sulla quale, in cava Fontanelle poggiavano i conglomerati dell'Allogruppo di Malnate. Negli altri affioramenti osservati, a tetto della superficie di erosione sommitale si appoggiano i conglomerati del Ceppo dell'Olona. costituita da: - Ghiaia media e fine, abbastanza ben selezionata (dimensione media dei clasti 2-3 cm, dimensione massima 5 cm), a supporto di matrice, senza strutture evidenti. Poligenica con carbonati e porfidi di origine prealpina e rarissimi clasti alpini provenienti dall'alterazione della Gonfolite circostante. Matrice sabbioso limosa di colore giallo. Alterazione: tutti i clasti sono completamente alterati. - Sabbie massive giallastre con clasti poligenici sparsi alterati. Nella porzione più occidentale dell'area di affioramento, a Lozza, dove la Formazione di Fontanelle è eteropica alle Argille di Castel di Sotto e risulta difficile la distinzione tra le due unità, si osservano alternanze di: - Limo con sabbia, debolmente argilloso; sabbia e limo, argilloso; massivi, sovraconsolidati, colore grigio. Presenti patine e screziature color ruggine: Argille di Castel di Sotto: - Sabbia media-fine, con ciottoli sparsi, colore giallastro-rossastro (ruggine). Sabbia limosa, in lamine piano parallele con rari livelli ghiaiosi con ciottoli di dimensioni massime di 5 cm: Formazione di Fontanelle. Presenza di fossili (bivalvi) ben conservati. Nella parte alta il deposito ha un aspetto massivo e presenta alcuni grossi ciottoli e conchiglie. In alcuni livelli si osservano masse dai contorni non definiti, di dimensioni dai 10 ai 30 cm, di conchiglie e legni. Nella parte bassa sono presenti molti legni, disposti secondo con t'asse maggiore parallelo al terreno. Nella parte bassa di A5d1 A45 è inoltre presente un livello di circa 2 cm di sabbia fine e limo di colore rosso intenso che ha un andamento leggermente ondulato e che è associato alla presenza di strutture da espulsione d'acqua. Dove il deposito appare laminato è possibile osservare una immersione degli strati diretta ad SW con una inclinazione di circa 10-20°. Il deposito presenta una .diminuzione, anche sensibile, dei fossili da E verso W, mentre sono sempre presenti i frammenti di legno, ad esclusione degli affioramenti più orientali. Nella trincea aperta per i lavori lungo la strada tra Lozza e Schianno è stato possibile osservare la presenza di blocchi di argilla bluastra inglobata in un livello con ciottoli e limo sabbioso grigiastro. L'unità rappresenta la progradazione di sedimenti continentali su quelli marini ed è probabile che rappresenti la parte distale di un edificio deltizio. Non è possibile fare ricostruzioni sicure in quanto a causa di movimenti neotettonici in questo settore sono inclinati anche i sedimenti marini pliocenici e i sedimenti continentali successivi. Pliocene inferiore