Ere Geologiche

Con la collaborazione del Dott. Bini Alfredo e della Dott.ssa Luisa Zuccoli - Università degli studi di Milano

La paleografia studia l'evoluzione del territorio dal punto di vista geologico.
L'idea di una trattazione della materia nasce dall'incontro con il dott. Alfredo Bini in una conferenza sulla Valle Olona tenuta in Castiglione Olona nell'ottobre del 2001, in cui veniva evidenziata la ricca storia della zona.
Successivi contatti e colloqui intercorsi anche con la dott.sa Luisa Zuccoli, che si è occupata dei territori del parco, la disponibilità e la grande quantità di materiale messi a disposizione, hanno dato corpo a questo lavoro.
Nell'ultimo decennio i lavori di Bini e Da Rold hanno portato alla revisione della geologia di quei corpi sedimentari che la tradizione geologica ha raggruppato sotto i termini di "Ceppo" e "Ferretto".

Fine oligocene
Metà miocene
Metà miocene
Metà/ fine
miocene
Messiniano
Inizio/ metà
pliocene
Fine pliocene Quaternario
Oggi

La lunga storia della Terra può essere suddivisa in unità cronologiche, ovvero in intervalli di tempo convenzionali i cui limiti corrispondono ad avvenimenti geologici o paleontologici particolarmente importanti, quali fenomeni orogenetici o variazioni della vita animale o vegetale.
Si tratta di una cronologia relativa in cui i maggiori intervalli di tempo sono chiamati Ere che, come mostra la tabella sotto, sono suddivise in Periodi.

ERE PERIODI DURATA
in milioni di anni
ANNI
in milioni di anni
Quaternario o
neozoico
Olocene 2 2
Pelistocene Superiore
Medio
Inferiore
Cenozoico
Pliocene Gelasiano
Piacenziano
Zancleano
63 7
Miocene Messiniano
Tortoniano
Serravalliano
Langhiano
Burdigaliano
Aquitaniano
26
Oligocene 37-38
Eocene 54
Paleocene 65
Mesozoico Cretaceo 160 136
Giurassico 190-195
Triassico 225
Paleozoico Permico 370
circa
280
Carbonifero 345
Devonico 395
Silurico 430-440
Ordoviciano 500
Cambrico 570-590
Archeozoico -------- 4000 -------

Il quaternario

Si tratta dell'era attuale le cui caratteristiche più salienti sono rappresentate, oltre che dalla comparsa dell'uomo, da una serie di oscillazioni climatiche con abbassamenti termici talora particolarmente accentuati (periodi glaciali), talora notevolmente più miti (periodi interglaciali).
Nell'era quaternaria la distribuzione delle terre emerse e delle acque diventò gradualmente simile a quella attuale. La deriva dei continenti, tuttora in atto, continuò con conseguente rimpicciolimento del Pacifico ed ampliamento degli oceani Atlantico e Indiano. Le due Americhe infatti proseguirono la loro deriva verso Ovest, l'Australia verso Nord-Est mentre Africa Asia Meridionale ed Europa Occidentale andarono alla deriva verso Nord. I contorni dei mari divennero simili a quelli attuali ma le vicende climatiche determinarono oscillazioni eustatiche, ovvero variazioni di livello marino comprese tra -100/200 m e + 30 m con conseguenti regressioni e trasgressioni marine.

In Italia i terreni quaternari sono molto diffusi e possono essere distinti in:

  • terreni di origine glaciale
  • terreni di origine alluvionale
  • terreni di origine marina
  • terreni di origine lacustre
  • terreni di origine vulcanica